Il concordato preventivo

Il concordato preventivo è una procedura concorsuale che permette al debitore di evitare la gravosa e dannosa procedura fallimentare. Presupposto necessario per il concordato preventivo è, non a caso, l‘assenza della dichiarazione di fallimento in capo al debitore, al quale, nel contempo, viene riconosciuta la possibilità di accordarsi con i creditori per individuare un piano di adempimento delle obbligazioni dovute. Il legislatore prevede, inoltre, due tipologie di requisiti fondamentali per il concordato preventivo: un requisito soggettivo, ovvero, la qualifica di imprenditore commerciale (fallibile) del debitore e un requisito oggettivo, ossia, lo stato di crisi o d’insolvenza dell’impresa.

 

Il procedimento di concordato preventivo viene avviato con la presentazione della “Domanda di ammissione” al concordato preventivo da parte del debitore presso il tribunale di competenza, indicando il piano di risanamento dei debiti proposto ai creditori. Egli sarà chiamato a soddisfare con ogni mezzo ammissibile le obbligazioni assunte. Il tribunale accerta se vi sono i presupposti di ammissione e può alternativamente: rigettare la domanda, emettendo una sentenza separata di fallimento, oppure, accoglierla nominando gli organi della procedura (Giudice Delegato e Commissario Giudiziario). In caso positivo, o di ammissione alla domanda, i creditori sono chiamati a votare il piano di risanamento: in caso di rigetto da parte della maggioranza dei creditori, l’imprenditore verrà dichiarato fallito con sentenza apposita (se vi presupposti); in caso di approvazione, invece, il tribunale sarà nuovamente chiamato in causa per controllare la legittimità del concordato preventivo, emettendo, in caso affermativo, un “decreto di omologazione”.

 

Rispetto al fallimento, il concordato preventivo risulta assai più flessibile sotto il punto di vista liquidatorio. Inoltre l’imprenditore-debitore mantiene la possibilità di tornare all’attività d’impresa.
Particolarmente rilevante in tema di concordato preventivo sono la figura dell’ ADVISOR CONTABILE LEGALE e i documenti di ATTESTAZIONE DEI PIANI DI CONCORDATO.

 

La spiegazione fornita in questa sede rappresenta una semplice infarinatura generale del tema, il quale, in realtà, è assai più complesso e contorto di quanto non sembri.
Lo STUDIO MORACHIELLO si propone di seguire i propri Clienti nelle varie fasi del concordato preventivo, consigliando, di volta in volta quale sia la migliore soluzione attuabile, in relazione al caso concreto.