Gli accordi di ristrutturazione e negoziazione del debito

Con l'accordo di ristrutturazione dei debiti l'imprenditore è già in possesso di un accordo con i creditori, solo che sottopone tale accordo alla omologazione da parte del tribunale, in modo da ottenere gli effetti previsti dalla legge.

L’imprenditore in stato di crisi deve depositare presso la cancelleria del tribunale un ricorso contenente la documentazione prevista dall’ art.161 in tema di concordato preventivo. Nel presentare questo ricorso, l’imprenditore deve aver raggiunto un accordo almeno sul 60 per cento dei debiti dovuti oltre che fornire la relazione redatta da un professionista designato dal debitore e in possesso di specifici requisiti previsti dalla legge.

L’accordo raggiunto viene di norma pubblicato anche nel Registro delle Imprese ed acquista efficacia dal giorno stesso della pubblicazione. La pubblicazione produce due importanti effetti:

  1. Dalla data della pubblicazione e per sessanta giorni i creditori per titolo e causa anteriore a tale data, non possono iniziare o proseguire nessun tipo di azione cautelare o esecutivo sul patrimonio del debitore, né acquisire titoli di prelazione, salvo siano stati concordati. Tale divieto può essere chiesto dall'imprenditore anche nel corso delle trattative, quando attesti che tali trattative sono in corso i creditori che rappresentino almeno il 60 % dei crediti.  Inoltre viene riconosciuta anche la sospensione della prescrizione e impedimento delle decadenze, come nel caso di ricorso per concordato preventivo.
  2. Entro trenta giorni dalla pubblicazione i creditori e ogni altro interessato possono proporre opposizione dinnanzi al tribunale.

Una volta depositata la documentazione necessaria, il tribunale fissa un’udienza entro 30 giorni dal deposito stesso. Durante l’udienza il tribunale dovrà verificare la sussistenza dei presupposti per pervenire a un accordo di ristrutturazione dei debiti con le maggioranze di almeno il 60% dei crediti, e delle condizioni per l'integrale pagamento dei creditori con i quali non sono in corso trattative o che hanno comunque negato la propria disponibilità a trattare. Se sussistono i requisiti, dispone con decreto il divieto di iniziare o proseguire le azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati. Viene inoltre stabilito un termine di 60 giorni per il deposito dell’accordo di ristrutturazione e della redazione redatta dal professionista.

Come riportato in altre sezioni, le spiegazioni fornite in questa sede rappresentano solo un'introoduzione generale al tema e non sostituiscono quindi la consulenza di un esperto.

 

Lo STUDIO MORACHIELLO si propone di seguire i propri Clienti durante le fasi di ristruturazione del debito, consigliando di volta in volta la soluzione migliore da adottare in relazione al caso concreto. Per maggiori info sul tema non esitate a contattarci!